Ti è mai capitato di guardare come un’incognita spaventosa, piena di insidie, che rende difficile e doloroso vivere il presente e impedisce di cogliere le opportunità che offre?
Perché accade?
Come possiamo sottrarci a questo meccanismo mentale immobilizzante?
Ma che cosa è la paura del futuro?
È una condizione naturale e normale. La paura è un’emozione primaria di difesa di fronte a una situazione di pericolo. Viene evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia, che genera una serie di reazioni fisiche e comportamenti che hanno come fine l’autoconservazione.
Ecco perché è naturale e necessaria, ci aiuta alla sopravvivenza.
L’aspettò negativo della paura è quando il nostro pensiero prende forma irrazionale ed ossessiva per qualcosa che non si conosce e non si sa se accadrà mai, e ci induce a stati di ansia che portano all’immobilismo.
Che cosa succede?
Finiamo con il non vivere il presente e perdere le opportunità che ci offre.
Come facciamo?
Il primo passo per “spezzare l’incantesimo” che impedisce di vivere la realtà di ogni giorno e di cogliere le opportunità che offre.
Quello successivo consiste nel concentrarsi sul qui e ora.
Ma cosa vuol dire?
Per prima cosa, significa sviluppare consapevolezza di sé, ovvero guardarsi dentro e fare chiarezza sulla persona che si è e che si vuole diventare, riconoscendo e accettando in maniera lucida ed onestà i propri punti di forza e le proprie debolezze. Questa presa di coscienza è fondamentale, perché ci consente di mettere a fuoco e definire i propri obiettivi e di vivere il presente e guardare al futuro in modo realistico e con una paura “sana” e non alimentata dalla confusione e dalla indeterminatezza generate dalla mancata conoscenza di se stessi.
Questo tipo di scoperta ci permette di costruire la propria “vision”. Il progetto della nostra vita/lavoro partendo dalle proprie capacità, competenze e mancanze per stabilire una strategia efficace per tagliare il traguardo. E questa conoscenza, per quanto imperfetta e soggetta a cambiamenti, è qualcosa di concreto e sul quale si può agire, di fatto cogliendo le opportunità che il presente offre.
È importante tenere presente che un simile processo richiede costanza, determinazione e pazienza e che battute di arresto e fallimenti (piccoli e grandi) possono capitare. Quello che conta è non considerare una sconfitta come la fine di tutto, ma come una occasione per crescere e migliorarsi. Il coraggio di (re)agire e un atteggiamento positivo e di fiducia in se stessi sono due elementi chiave per superare la paura del futuro, vivere il presente e riconoscere e cogliere le opportunità che la vita offre ogni giorno.
Nihil sub sole novum!